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Storia della Psicologia della religione

LA PSICOLOGIA DELLA RELIGIONE IN ITALIA. STORIA, PROBLEMI E PROSPETTIVE

di Mario Aletti


Sommario: La storia di un lungo percorso; Quaranta anni di studi e ricerche; Problemi, questioni e prospettive; Psicologia e religione: un approccio complesso; Prospettive: contenuti, metodi, organizzazioni della psicologia della religione in Italia; Bibliografia

 

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Cento anni di Psicologia della religione in Italia. La storia, i temi, i personaggi.

Cento anni di Psicologia della religione in Italia. La storia, i temi, i personaggi. (2010 - Mario Aletti) Scarica il testo in PDF

È noto che la psicologia della religione ha da sempre accompagnato la storia della psicologia, a partire da Wundt che, al mito ed alla religione, dedica ben tre volumi della sua Völkerpsychologie. La condotta religiosa è assunta ad oggetto specifico di studio fin nei primi scritti dei “padri” della psicologia come disciplina scientifica. Basti pensare a Edwin D. Starbuck, che già nel 1899 pubblicò un volume di Psychology of religion, o all’analisi della varie forme dell’esperienza religiosa di William James (1902), o al rigore epistemologico e metodologico prospettato da Theodore Flournoy (1902, 1903, 1910), o agli studi sulla religiosità adolescenziale e sulla figura di Cristo di Granville Stanley Hall (1904, 1917).

In Italia, proprio cent’anni fa, nel 1910, usciva Psicologia religiosa, traduzione di testi di Theodore Flournoy

 

Le scienze psicologiche e le Confessioni: bilancio e prospettive

Le scienze psicologiche e le Confessioni: bilancio e prospettive (2011 – Domenico Devoti)

Premessa

Questo mio intervento intende ripercorrere le tappe essenziali di uno sviluppo interpretativo delle Confessioni che a prima vista potrebbe apparire marginale, rispetto agli studi propriamente storico-letterari e teologici, o addirittura illecito o non praticabile dal punto di vista epistemologico, in quanto proveniente da quelle discipline psicologiche che hanno il loro statuto teorico e operativo nell’ambito vivo, diretto ed interagente del rapporto interpersonale. Uno sviluppo dunque ed un approccio frutto di estrapolazioni e di applicazioni di modelli costruiti a partire da realtà attuali ben diverse da quella di un’opera letteraria, per di più del passato, anche se questa è pur sempre la produzione di un uomo, con tutta la complessità e problematicità di ogni esistenza umana, come tale sempre indagabile con la lente psicologica.

Il Misticismo tra scienza e fede

Il Misticismo tra scienza e fede (2010 – Mario Aletti) Scarica il testo in PDF

 

La proposta. Superando la deriva concettuale soggiacente all’uso confusivo della parola “mistica” individuare alcune caratteristiche della mistica autentica quale può essere considerata dal punto di vista scientifico della psicologia e, insieme dalla rispondenza ad una visione religiosa o almeno di alta spiritualità.

1 – Questioni teoriche e metodologiche. L’inflazione del “mistico”, oggi. Polisemia e deriva concettuale.

Tra fede cristiana e deismo filosofico. Itinerari per la teologia e per la psicologia

Tra fede cristiana e deismo filosofico. Itinerari per la teologia e per la psicologia (2009 – Antoine Vergote)

 

Il fatto che io mi trovi qui, invitato dalla Facoltà Teologica e, insieme, dalla Società Italiana di Psicologia della Religione potrebbe sembrare strano a qualcuno ma, al contrario, sarebbe stato certamente apprezzato da Kant, da Hegel, da Bergson, da W. James ed anche, ne sono persuaso, da quell’ateo convinto che era Sigmund Freud. Tutti costoro, in effetti, riconoscevano la specificità di quell’identità religiosa particolare che è stata e che rimane, all’interno della molteplicità delle religioni, il monoteismo biblico. Che la teologia e la psicologia possano unire i loro studi, senza scivolare nella confusione epistemologica, è riconducibile al loro comune riconoscimento della particolarità dell’oggetto di studio: l’identità del monoteismo biblico.