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Programma del corso: Psicologia della Religione – Università degli Studi di Torino, a.a. 2020-2021

Docente: Prof. Domenico Devoti

Obiettivi formativi

Il corso si propone di trasmettere conoscenze e capacità di penetrazione e comprensione di quelle che si possono individuare come strutture profonde e portanti dell’esperire religioso, tenendo come presupposto di base il concetto di “esclusione del trascendente” dal punto di vista strettamente psicologico. Prendendo quindi le distanze tanto dalle istanze apologetiche quanto da quelle rigorosamente atee, si inseguiranno in senso diacronico le principali linee di sviluppo del pensiero psicologico, là dove si è confrontato con la problematica religiosa, individuando i nuclei di fondo su cui gli psicologi si sono per lo più soffermati in quanto caratterizzanti dell’esperienza religiosa. Un posto particolare verrà dato alla Psicologia dinamica per la sua tensione al superamento delle barriere e degli apriori coscienti e ideologici per andare invece a ricercare i moventi più reconditi e tendenzialmente inconsci delle espressioni di fede e delle manifestazioni esteriori della religiosità individuale e dei gruppi più ampi che hanno elaborato e diffuso le grandi religioni storiche.

Risultati dell’apprendimento attesi

a) Conoscenza e capacità di comprensione: come si può porre sul piano psicologico lo studio di una religione, di che cosa occorre tener conto, che cosa e come distinguere ai diversi livelli dell’affettivo, del sentimentale, del logico-razionale, che cosa è essenziale nell’esperire religioso. Che cosa è dato, atteggiamento, pratica acquisita, che cosa è al di là, nel preacquisito o nell’innato. b) Di quale documentazione ci si può avvalere e come leggerla? Materiale di pazienti, dati ricavati da indagini sociologico/quantitative, quindi statistiche? L’integrazione dei due approcci? Quali elementi forti e costanti caratterizzano una religione e quali fibre interne investono nella persona religiosa? Che cos’è una sublimazione o un’equivalenza psicobiologica? c) Consapevolezza del dibattito psicologico in proposito, della differenza delle varie scuole e dell’evoluzione nel suo insieme del pensiero psicologico e psicoanalitico circa il religioso. Chiarezza sui diversi concetti di religione, religiosità, spiritualità, anche se oggi tendono a venir messi sullo stesso piano. d) Abilità comunicative: capacità argomentative e di autoanalisi e linguaggio e lessico appropriati.

Programma

Il corso si propone di trattare a un livello approfondito innanzitutto alcuni concetti preliminari essenziali per affrontare in modo corretto la disciplina, che pur nella sua lunga storia, è comunque sempre rimasta un po’ periferica nel pensiero psicologico o relegata nell’ambito delle discipline teologiche. Avendo il pensiero freudiano rappresentato una vera e propria rivoluzione anche in ordine alla considerazione del fenomeno religioso, larga parte del corso verterà sul pensiero freudiano e postfreudiano, aprendosi anche alle diverse scuole psicodinamiche che con differenti valutazioni di sono occupate di religione. Di qui la necessità di approfondire alcuni concetti fondamentali della psicoanalisi, come quelli di sublimazione, meccanismi di difesa, equivalenze psicobiologiche, simbolizzazione, ecc., con qualche saggio applicativo su fenomeni religiosi individuali - tipo la mistica, la preghiera, l’estasi, il senso di colpa, ecc. – e alcuni atteggiamenti d’insieme come il fondamentalismo, il pluralismo, il moltiplicarsi dei nuovi culti e delle nuove forme di religione.

Testi consigliati e bibliografia

1) Come testo base di riferimento, la cui conoscenza è obbligatoria in sede di esame, il I vol. di Domenico Devoti, Gli psicologi di fronte a Dio. Il contrastato percorso della psicologia della religione, Mimesis, Milano, 2018.

2) All’interno della seguente serie di contributi e volumi curati da M. Aletti, scegliere un testo di cui dimostrare una conoscenza approfondita in sede di esame:

Si consiglia in particolare, nel volume miscellaneo curato da G. Filoramo M.Ch. Giorda, N. Spineto (eds), Manuale di Scienze della religione . Morcelliana, Brescia, 2019, il testo di Aletti, Psicologia della religione (pp. 105-147).

Aletti, La psicologia della religione in Italia: storia, problemi e prospettive. Introd. all’edizione italiana di R.W.Jr. Hood – B. Spilka – B. Hunsberger –R. Gorsuch, Psicologia della Religione. Prospettive psicosociali e empiriche. Centro Scientifico Editore, Torino, 2001 (testo fondamentale per gli approcci psicosociali), pp. XI-XXXII.

Aletti - G. Rossi (Eds.), Identità religiosa, pluralismo, fondamentalismo. Centro Scientifico Editore, Torino, 2004 (in part. di Aletti, pp. 25-40).

Aletti, D. Fagnani, G. Rossi (Eds.), Religione: cultura, mente e cervello. Nuove prospettive in psicologia della religione. Centro Scientifico Editore, Torino, 2006.

3) Per chi volesse approfondire nel modo più completo i diversi aspetti, temi e problemi della psicologia della religione e della spiritualità, si veda il manuale curato da K.L. Pergament, Handbook of Psychology of Religion and Spirituality, Guilford, New York – London, 2005 (2 voll.).