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Journal of Religion & Society

Journal of Religion & Society (http://moses.creighton.edu/JRS/). È una rivista elettronica che raccoglie contributi di autori afferenti a diverse discipline, pubblicata dal Center for the Study of Religion and Society a cura di Rabbi Myer e Dorothy Kripke alla Creighton University.

Il n. 17 del 2015 contiene due articoli dei quali riportiamo una breve sintesi a cura di Raffaella Di Marzio:

Dialogical Deconversion: Understanding Undercover Infidelity (Louis Frankenthaler, Ben Gurion University of the Negev, Israel)

L’articolo esamina il processo di deconversione di giovani uomini dal giudaismo ultraortodoso (Haredi) in Israele. Vengono analizzate le difficoltà affrontate dai soggetti nel momento in cui si accingono a lasciare la comunità di fede. La deconversione viene definita “dialogica” perché l’autore affronta il fenomeno dal punto di vista dell’interazione tra l’individuo, la sua posizione nel gruppo e la struttura Haredi, la quale si relaziona con l’individuo in modo autoritario. La teoria dialogica trae origine da Mikhail Bakhtin, studioso della letteratura russa, ed è stata, in seguito, utilizzata da psicologi sociali, sociologi e antropologi. Nella ricerca, l’autore mette in evidenza il modo in cui i soggetti, che non credono più a certi principi religiosi, cercano di negoziare con le autorità la loro uscita dalla comunità.

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Turning from Conversion: Shakers, Anti-Shakers, and the Battle for Public Opinion (Daisy S. Miller, Hofstra University)

L’articolo si occupa della controversia che ha coinvolto gli Shakers, membri di un ramo del calvinismo puritano dei quaccheri, un piccolo gruppo religioso che all’inizio del diciannovesimo secolo fu accusato da un certo numero di apostati di essere una setta colpevole di numerosi abusi. Queste accuse costrinsero gli Shaker a pubblicare la loro risposta con il risultato che si verificò una battaglia pubblica molto interessante, di cui l’autore descrive soprattutto gli aspetti legati alla preoccupazione della gente riguardo alle identità religiose molto forti come era quella degli Shakers. Tuttavia, nonostante gli sforzi degli anti-shaker, alla fine il movimento riuscì non solo a difendersi ma anche a rovesciare la situazione a proprio favore.

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